• Home
  • Regole Europee certe per la sicurezza nell’uso dei droni
regole europee droni

Regole Europee certe per la sicurezza nell’uso dei droni

Quello dei velivoli senza pilota (i.e. “droni‘) è un settore del trasporto aereo che si sta sviluppando molto velocemente e ha un grande potenziale per la produzione di nuovi posti di lavoro e la crescita.

Soprattutto i più piccoli sono sempre più utilizzati nell’Unione europea (UE), ma nell’ambito di un quadro normativo frammentato. Si applicano le regole di base di sicurezza nazionali, ma le regole sono diverse in tutta l’UE e mancano garanzie fondamentali trattate in modo coerente.

L’argomento ha assunto una rilevanza tale che è entrato a pieno titolo tra le tematiche oggetto di attenzione dell’Unione Europea e in particolare dell’EASA – European Aviation Safety Agency.  Infatti, sotto la denominazione ‘velivoli senza pilota‘ sono compresi aerei anche molto grandi che assomigliano in termini di dimensioni e complessità agli aeromobili con equipaggio, ma anche aerei molto piccoli basati sull’elettronica di consumo.

Per garantire uno sviluppo del settore in maniera sicura e rispettosa dell’ambiente, tenendo in considerazione le legittime preoccupazioni dei cittadini per la privacy e la protezione dei dati, nel 2015 l’EASA ha avuto incarico dalla Commissione Europea a sviluppare un quadro normativo che regoli le operazioni effettuate con droni, chiedendo proposte concrete per la regolamentazione – in particolare – sull’uso dei droni a basso rischio.

La base di lavoro segue un approccio basato sui concetti di “rischio” e “performance”; è progressivo e basato sull’operatività del mezzo.

La proposta di regolamentazione: tre categorie

Nel dicembre 2015, l’Agenzia ha pubblicato un parere tecnico comprendente 27 proposte concrete per un quadro normativo per tutti gli aerei senza pilota.  Esso introduce tre categorie di operazioni dei droni:

  • Categoria Open (basso rischio): Non è richiesta autorizzazione per operare col velivolo senza pilota, a patto che le zone dei droni vietate o limitate, così come definito dalle autorità aeronautica nazionale (NAA), siano rispettate. La sicurezza è garantita attraverso il rispetto di limitazioni operative, le limitazioni relative all’energia utilizzata, requisiti di sicurezza dei prodotti, e un insieme minimo di regole operative.
  • Operazioni Specifiche (rischio medio): l’autorizzazione è richiesta da un’Autorità Aeronautica Aazionale (NAA), a seguito di una valutazione del rischio effettuata dall’operatore. Alcuni scenari standard saranno pubblicati dall’EASA fornendo la valutazione del rischio di tale operazione specifica e l’elenco delle misure di mitigazione del rischio necessarie. Per alcuni scenari di rischio inferiore una semplice dichiarazione inviata dall’operatore alla NAA sarà sufficiente per avviare l’operazione.
  • Operazioni Certificate (rischio più elevato): I requisiti sono paragonabili a quelli in uso per l’aviazione con equipaggio. La supervisione da parte della NAA (rilascio delle licenze e l’approvazione di manutenzione, operazioni, addestramento, ATM / ANS e aeroporti) e dall’EASA (progettazione e l’approvazione delle organizzazioni straniere) sarà attuata secondo un processo simile a quello previsto per gli aerei con equipaggio.

Il documento è consultabile al seguente link.

Lascia un commento

Privacy Policy - Cookie Policy

Copyright 2015 - abcDroni.it - SERVIZIO OFFERTO DA ESPERTO SEO S.R.L. - Via Antonio Baiamonti 4, 00195 Roma (RM) - P.IVA 01512540558