Recensione DJI Spark

Recensione del drone DJI Spark, il quadricottero che ha alzato non poche polemiche per via della sua regolamentazione. Scopriamo insieme quali sono i pregi ed i difetti del drone tascabile per eccellenza.

recensione dji spark

Il pensiero fisso di chi utilizza un drone principalmente per scattare foto e video riguarda la dimensione: in commercio esistono numerose varianti, ma tutte molto grandi e ingombranti.

Proprio come chi preferisce utilizzare il proprio smartphone piuttosto che una fotocamera, molti utenti cercano delle valide alternative, magari utilizzando il Phantom 4 per scattare foto e video esclusivamente in occasioni speciali. DJI ha prodotto lo Spark, un drone di tutto rispetto che fa della leggerezza e del Gesture Control i suoi punti di forza.

Ecco il video di presentazione del DJI Spark:

Prezzo e accessori

Attualmente, il DJI Spark viene venduto su Amazon nelle seguenti varianti:

  • Versione standard: Drone, 6 eliche (2 di ricambio), caricabatterie, 1 batteria e cavo USB a 591,88€
  • Versione combo: Drone, 8 eliche (4 di ricambio), 2 batterie (1 extra), radiocomando, base di ricarica, borsa per il trasporto e 4 paraeliche a 799,00€

I prezzi sono leggermente alti, ma consigliamo fortemente la versione combo: sia per il radiocomando, che per tutti gli accessori extra.

Per quel che riguarda l’assistenza, DJI offre un anno di garanzia presso il proprio centro di riparazione (sito in Olanda); altrimenti è possibile usufruire della DJI Care, una specie di assicurazione che costa 69€ ma ha il vantaggio di farsi inviare un nuovo drone in caso di schianto (e solo durante il primo anno di vita).

Vers. Standard

versione standard dji spark

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Vers. Combo

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A chi si rivolge

DJI ha più volte affermato che lo Spark non può essere ritenuto un ‘Selfie drone‘. Le caratteristiche di questo quadricottero competono benissimo con il Mavic Pro: ha le stesse modalità di volo ed è dotato di moderne tecnologie per evitare ogni genere di ostacolo.

confronto mavic pro e dji spark

Proprio per questo si rivolge agli appassionati e a chi decide di investire su un prodotto di qualità, rispetto a chi vuole semplicemente un ‘giocattolo’ per scattare foto.

È perfetto per chi vuole imparare a pilotare un drone di qualità e con ottime caratteristiche: ricordiamo infatti che il DJI Spark si può controllare con le gesture, con il telecomando (acquistabile separatamente o nella versione combo) oppure attraverso la classica applicazione DJI, scaricabile sia su iOS che su Android.

Acquistare lo Spark può essere un investimento saggio, ma consigliamo la versione dotata di telecomando: la differenza è che pilotandolo con lo smartphone si ha un limite di distanza fissato a 100 metri di distanza e 50 di altezza (Limite imposto dal Wifi), ostacolo facilmente superato dal telecomando che arriva quasi a 2 km.

Come controllare il DJI Spark

Gesture control, applicazione per lo smartphone e controller ufficiale: analizziamo insieme le principali caratteristiche.

Gesture Control

Come già accennato in precedenza, questo drone si può pilotare attraverso il “Gesture Control” un insieme di mosse che consentono di muovere il drone utilizzando solamente le mani. Ecco tutte le gesture che si possono utilizzare:

gesture dji spark

La prima gesture si chiama PalmLaunch: basta premere due volte il pulsante di accensione, tenere il drone tra i 30cm ed i 50cm dalla propria faccia e farsi riconoscere dal DJI Spark. Completato questo procedimento il drone decollerà e si posizionerà ad 1 metro da noi, mantenendo la posizione.

A questo punto è possibile sfruttare tutte le potenzialità del PalmControl, ovvero il controllo del drone attraverso il palmo della mano: ecco quelle più importanti:

  • Away and Follow: La gesture ‘Away’ farà allontanare il drone di 3 metri e ascenderà di 2,5 m dal terreno; mentre nella ‘Follow me’, il quadricottero inseguirà il soggetto in questione.
  • Selfie: Durante la fase di ‘Follow me’ è possibile effettuare la gesture ‘Selfie’ per farsi scattare una foto.
  • Beckon: La gesture ‘Beckon’ consente di far scendere il drone fino ad un metro e mezzo di altezza, facendolo stazionare in aria.
  • PalmLand: Ponendosi di fronte al DJI Spark è possibile effettuare questa gesture per far atterrare il proprio drone nelle nostre mani.

Applicazione Smartphone DJI

È possibile connettere il proprio smartphone (sia iOS che Android) alla Wi-Fi incorporata sul drone, utilizzando dunque tutte le funzionalità dell’applicazione DJI GO. Ricordiamo che un recente update dell’applicazione ha inserito anche delle nuove modalità: QuickShot, Dronie, Helix, Circle e Rocket. Per utilizzarle, basta semplicemente cliccarci e disegnare un rettangolo interno ad un soggetto che si desidera mettere a fuoco. Lo Spark effettuerà automaticamente la manovra e registrerà dei video.

Ecco un video che mostra tutte le potenzialità dell’applicazione:

Controller remoto

Il controller del DJI Spark è molto simile al telecomando del Mavic Pro: ha bracci estraibili che stringono lo smartphone in modo da poter vedere sia l’anteprima del video e la mappa della zona circostante. Inoltre aggiunge due funzionalità importanti: una gamma di utilizzo che sfiora i 2 km e la modalità Sport. Quest’ultima modalità consente di spingere lo Spark fino a 50 km/h e proprio in questa fase si possono apprezzare tutte le caratteristiche che rendono il DJI un drone agile, scattante ed estremamente reattivo.

controller dji spark colore nero

Video e foto

La fotocamera ha una qualità maggiore del Mavic Pro, infatti è pari a 1080p per 30 fotogrammi al secondo. Nonostante il giunto a due assi, il filmato è abbastanza stabile. Il terzo asse è stabilizzato dalla tecnologia che DJI chiama ‘SmoothVision’ [link], ovvero l’immagine è corretta dal software e a dirla tutta fa il suo sporco lavoro.

La fotocamera da 12Mp ha una messa a fuoco fissa, quindi non c’è bisogno di toccare continuamente lo smartphone per mettere a fuoco gli oggetti che desideriamo. Naturalmente, i video sono meno dettagliati rispetto a quelli del fratello Mavic Pro e non c’è la modalità Slow-Motion.

Regolamentazione e norme in Italia

Una domanda molto comune è: “È possibile utilizzare il DJI Spark in Italia?” – “Se la risposta è affermativa, come e dove posso farlo?” Per chiarirti le idee puoi consultare la recensione di Niccolò Roli di HDBlog.it >

Il nostro verdetto

Il DJI Spark non offre la migliore qualità foto/video in circolazione, ma è talmente piccolo che può entrare in qualsiasi borsa, è facile da trasportare ed è dotato di funzionalità tecnologicamente avanzate che lo rendono un best-buy, soprattutto per chi decide di investire in un drone potente e ampiamente utilizzabile.

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