• Home
  • Pilotare un drone

Pilotare un drone

pilotare un drone

Come pilotare un drone?

È difficile come tutti pensano, oppure è necessaria solamente qualche ora di pratica? Oggi risponderemo a tutte le domande circa il controllo di un drone.

Dopo aver comprato il primo quadricottero e visionato il contenuto della confezione, ci si cimenta immediatamente sulle istruzioni. Quasi la totalità delle volte queste sono in lingua inglese, ecco perché è leggermente difficoltoso imparare i comandi di base ed il significato delle leve del controller.

Dove imparare a pilotare un drone

dove pilotare un drone

Tendenzialmente, i droni più comuni per gli esperti possono essere due: i quadricotteri che tutti conosciamo, oppure i nano droni.

Nel secondo caso, il controllo ed il pilotaggio avviene quasi sempre all’interno di un’abitazione, anche se alcuni modelli riescono ad essere pilotati anche l’esterno ma in assenza di pioggia, vento e altre condizioni climatiche sfavorevoli.

Quando si cerca di imparare a pilotare un drone, bisogna scegliere attentamente il luogo. Quali sono i requisiti più importanti?

  • Spazio aperto;
  • Terreno esente da linee elettriche, trasformatori di corrente e torri telefoniche. (Le interferenze elettromagnetiche possono disturbare il controllo).
  • Area priva di alberi (se possibile) e lontano da cose, persone e animali.
  • Esente dal traffico pedonale.

Il vento è un grande nemico quando si vola, soprattutto quando il modello non è dotato di stabilizzazione GPS ed è nel complesso molto leggero. Lo spazio che bisogna cercare non deve essere piccolo e ristretto: in un istante il drone può percorrere svariati metri in ogni posizione possibile!

Un controllo ottimale corrisponde ad un volo in tutta sicurezza, è proprio quest’ultima la chiave del divertimento con questi marchingegni.

Controlli pre-volo

La scelta del luogo ottimale è l’unica cosa da fare per pilotare un drone? No, ovviamente. Bisogna effettuare un paio di controlli che ci consentono di risparmiare tempo e denaro per via dei pezzi di ricambio.

Ecco una serie di punti che vale la pena annotare:

  • Controllare la carica delle batterie del drone e quelle del trasmettitore.
  • Controllare che la batteria del drone sia posizionata correttamente e attaccata allo slot.
  • Verificare che il drone sia in perfetto stato: ogni vite deve essere stretta ed ogni pezzo privo di danni.
  • Verificare che le eliche siano montate in modo sicuro.
  • Controllare le punte delle eliche. (Questo punto non viene preso molta in considerazione, ma una volta arrivati ad alte velocità, è una grande fonte di vibrazioni che può causare danni al motore)
  • Accendere il quadricottero.
  • Controllare il funzionamento delle luci, se presenti.
  • Impostare una rotta con il GPS, se presente.
  • Ultima ‘occhiata’ generale, verificando la presenza di persone e/o animali.

La regola d’oro

“In caso di crash, spegnere immediatamente il motore.”

La regola principale quando ci si cimenta a pilotare un drone è quella di spegnere il motore in caso di incidenti. È un riflesso che deve essere sviluppato nel tempo.

Può accadere per ogni motivo: il drone potrebbe impigliarsi nelle foglie, nell’erba alta o negli alberi; potrebbe finire sul marciapiede oppure può volare improvvisamente altrove. Non tutti i quadricotteri sono muniti di ‘paraeliche‘, una protezione che offre una maggiore sicurezza sia a chi si trova vicino al drone, sia all’UAV stesso. Le eliche sono taglianti, soprattutto a grande velocità.

Esercizio 1: decollo, stabilizzazione e atterraggio

pilotare un drone esercizio 1

Dopo aver scelto il luogo adatto e controllato ogni minimo punto sopraelencato, è il momento di volare!

Il primo esercizio che consente di pilotare un drone è quello di usare solamente la levetta sinistra. L’esercizio è dunque molto semplice: decollare, stabilizzarsi a circa 2 metri da terra e poi atterrare dolcemente.

Esercizio 2: movimenti laterali

pilotare un drone esercizio 2

Nel secondo esercizio, dobbiamo controllare che la parte posteriore del drone sia rivolta verso di noi. Per familiarizzare ogni parte, basta ricordarsi le luci, che differiscono nel colore. (Es. led blu nella parte anteriore, rossi nella parte posteriore).

Bisogna ripetere una parte dell’esercizio precedente: decollare e stabilizzare ad un paio di metri da terra. A questo punto, utilizzando la levetta destra, si deve pilotare il drone lateralmente, in maniera molto delicata.

Ora si deve spostare il tutto a sinistra e destra, avanti e indietro. Questi due esercizi sono molto utili: oltre al fatto che si prende confidenza con il quadricottero, si comprende la sensibilità delle levette.

È utile dal momento che non tutti i droni sono provvisti di GPS: un quadricottero non stabilizzato potrebbe perdere quota ad ogni movimento, ecco perché è necessario controllare sempre l’inclinamento. I movimenti devono essere dolci e leggeri, visto e considerato che delle correzioni dure sono il modo perfetto per perdere il controllo.

Quando si percepisce un ottima sensazione di controllo, ci si deve fermare: ecco che portare a terra il drone diventa un gioco da ragazzi.

Esercizio 3: quadrati e cerchi

pilotare un drone esercizio 3

Il terzo esercizio è composto in due parti, imparare a fare un quadrato per poi effettuare un giro a 360°.

Si parte come sempre dal decollo e da una stabilizzazione a due o tre metri da terra. A questo punto, utilizzando come solito la levetta di destra, bisogna andare avanti, a destra, indietro e infine a sinistra, tornando all’esatto punto di partenza.

Il quadrato è solamente una tappa che ci consente di effettuare dei cerchi: il movimento può tornare utile per un controllo preciso, mirato e per superare ogni tipo di ostacolo. Per effettuare dei cerchi, basta utilizzare la levetta di destra del controller.

Esercizio 4: straorzata (YAW)

pilotare un drone esercizio 4

In presenza di ostacoli insuperabili, la cosa migliore è quella di effettuare una straorzata.

Come al solito di decolla, si vola fino a due metri di altezza e ci si ferma: a questo punto bisogna roteare il drone, in maniera tale che la parte posteriore non sia più rivolta verso di noi. Ora, basta volare a destra o a sinistra ed effettuare ancora una straorzata per riportare il posteriore del drone proprio come al momento del decollo.

Esercizio 5: atterraggio

pilotare un drone esercizio 5

L’ultimo esercizio riguarda l’atterraggio. Leggero, brusco o di emergenza non importa: atterrare è essenziale ogni qual volta si deve pilotare un drone.

È possibile posizionare dei cerchi, delimitare una zona precisa o posizionare due birilli per centrare una specie di obiettivo: questo è utile per aumentare la precisione dell’atterraggio.

Pilotare un drone per lavoro

I maggiori enti del mondo che definiscono le regole degli UAV si interrogano ogni giorno: i droni sono un importante settore in grado di cambiare radicalmente alcune delle attività che svolgiamo quotidianamente.

Dotati di telecamere o meno, sono diventati davvero popolari da offrire degli sbocchi lavorativi: andiamoli ad analizzare.

Scopri le applicazioni dei droni

Che tipo di qualifiche sono necessarie per pilotare un drone per lavoro?

Le qualifiche, ovviamente, possono variare da azienda ad azienda, anche in base alle mansioni che bisognerà svolgere.
Comunque, le esigenze in questo campo stanno diventando sempre più severe, di conseguenza tutti coloro che iniziano ora avranno un notevole vantaggio rispetto a tutti coloro che avviano una carriera con i droni tra 5 anni.

Che tipo di formazione occorre?

Dipende. Per pilotare un drone di grandi dimensioni e solo per divertimento sono sufficienti svariate ore di corso ed un attestato. D’altra parte se l’obiettivo è quello di una carriera come ingegnere di sistemi UAV, si avrà bisogno di un master.
I college americani hanno iniziato ad offrire ai propri studenti dei programmi di formazione. In Italia, stanno nascendo sempre più scuole e corsi che educano e rilasciano un attestato.

Qual’è lo stipendio di un pilota di droni?

Sempre negli Stati Uniti, il salario di un lavoro nell’ambito UAV varia notevolmente. In genere è stimato nella gamma compresa tra $ 50.000 e $ 60.000 all’anno. I tecnici guadagnano di più rispetto ai piloti, anche se il tutto varia dal datore di lavoro.

Consegne

Nel 2014, Amazon ha annunciato un modo del tutto innovativo per la consegna dei suoi pacchi: in particolare vuole munirsi dei droni per spedire gli ordini. Il progetto deve ancora essere avviato, ma la stessa Amazon ha pubblicato un annuncio lavorativo come pilota di droni. L’esperienza richiesta era di un minimo di 4 anni, con un particolare trattamento se piloti di arei.

Riprese nei film

I piloti di droni sono entrati anche nei migliori set cinematografici: sono più economici degli elicotteri e più semplici da utilizzare, anche in termini di spazio. Raggiungono dei punti impossibili e oramai sono in grado di registrare video in 4K.

Agricoltura

Hanno un immenso potenziale per raccogliere facilmente i dati sulle colture, ogni mese dell’anno. Sono in grado di controllare l’umidità, la presenza di malattie, i danni del maltempo e molto altro.

Questi robot volanti hanno catturato l’interesse degli agricoltori: Forbes ha annunciato che la legalizzazione dei droni commerciale creerà più di 80 miliardi di dollari. Ovviamente fanno riferimento anche alla creazione di nuovi posti di lavoro, tra il 2015 ed il 2025.


Per qualsiasi informazione sulle regolamentazioni e sulle limitazioni, si deve fare riferimento all’ENAC.
Copyright per le immagini utilizzate negli esercizi: Drone School 3 – Your first quadcopter flight.

Lascia un commento

Privacy Policy - Cookie Policy

Copyright 2015 - abcDroni.it - SERVIZIO OFFERTO DA ESPERTO SEO S.R.L. - Via Antonio Baiamonti 4, 00195 Roma (RM) - P.IVA 01512540558