Droni militari, le differenti tipologie

droni militari

Abbiamo già analizzato i diversi utilizzi e le applicazioni dei droni e non poteva mancare quello militare.

Il drone o Unmanned Air Vehicle (UAV) è un velivolo telecomandato, ovvero non c’è alcun pilota a bordo.

Nel contesto bellico, i droni militari vengono utilizzati per il trasporto di attrezzature, per catturare immagini e video, per la sorveglianza e la ricognizione oppure la consegna delle armi letali.

I sistemi aerei senza equipaggio svolgono un ruolo significativo nei conflitto e continuano ad attrarre un elevato grado di interesse da parte dei militari. Ma quali sono le origini di questi sistemi? Quali sono le principali tipologie di droni militari?

Un accenno di storia

Il concetto di un velivolo senza equipaggio risale alla prima guerra mondiale. Mentre gli Stati Uniti stavano sviluppando l’aereo Hewitt-Sperry, in Francia, Georges Clémenceaus, allora presidente del Senato, ha avviato un progetto per sviluppare un velivolo senza pilota.

Durante la seconda guerra mondiale, le enormi perdite subite dagli aerei da ricognizione hanno portato un maggiore interesse per i velivoli d’osservazione senza pilota.

I droni di ricognizione sono stati usati per la prima volta nella guerra del Vietnam e durante la guerra del Kippur nel 1973. Oggi, gli UAV strategici e tattici sono ampiamente utilizzati nelle battaglie. Dal momento che non trasportano nessun equipaggio, possono essere mandati sulle linee nemiche senza il timore di perdere uomini.

Il termine Unmanned Air System (UAS) è utilizzato ancora oggi, dal momento che un UAV fa parte di un sistema che comprende:

  • Uno o più droni di osservazione;
  • Una o più stazioni di controllo a terra che controllano gli UAV e ricevono i dati dal sensore;
  • Dei collegamenti radio tra gli UAV e le stazioni di controllo.

Le tipologie dei droni militari

I droni militari vengono classificati in categorie e sottocategorie in base al peso, alla velocità, all’autonomia e alla capacità. Scopri le differenze tra le varie classi.

Droni militari di classe I (<150 Kg): micro, mini e piccoli

drone militare classe 1

I droni di prima classe hanno un’autonomia di 12 ore, possono viaggiare con una velocità massima di 100 km/h e possono raggiungere un’altitudine massima di 4000 metri. Hanno una portato di 8 KG. Tra le tante caratteristiche di questi aerei senza pilota, spicca quella dell’atterraggio in acqua.

Droni militari di classe II (da 150 a 600 kg): tattici

drone militare classe 2

I sistemi UAV di questa classe sono progettati per svolgere delle attività di sorveglianza a medio raggio. Riempiono il divario tra quelli di micro raggio ed i droni strategici, offrendo la giusta flessibilità, robustezza e resistenza. Vengono utilizzati in situazioni di ricognizione, acquisizione del bersaglio e per una corretta valutazione dei danni.

Droni militari di classe III (> 600 kg): Strategici

droni militari classe 3

I droni militari di classe III hanno la caratteristica di essere resistenti, il che li rende adatti per determinare la posizione delle forze nemiche e controllare il movimento delle popolazioni non combattenti.

Sistemi di combattimento aereo senza equipaggio

Un “Unmanned Combat Air System” (UCAS) sono dei droni progettati specificamente per il combattimento che utilizzano sia le armi che dei sensori di ricognizione.

I droni dell’aviazione militare italiana

L’MQ-1C Predator A+ è un nuovo drone concepito per compiti di ricognizione e sorveglianza.

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